Trash - Quando la spazzatura diventa arte.

Visitate l'atelier di Remo, scoprite il potere simbolico delle sue opere, la sacralità la dissacrazione, il richiamo della tradizione popolare e rinscimentale e il vertiginoso tuffo nella trash-art.

Remo è un'artista poliedrico che fa del riciclaggio e del riassemblaggio la radice della propria azione artistica e della propria estetica. Le sue opere sono un punto di incontro tra la materia naturale, vegetale o animale e gli scarti più diffusi della società consumistica. Il trash, la spazzatura è una delle materie prime per la composizione delle sculture, dei quadri e delle installazioni.

Bottiglie di plastica, giornli vecchi, sacchetti di nylon, componenti informatici, vengono saldati da Remo in forme complesse, rinascono, sono la rappresentazione sintetica del continuo rigurgito nel quale passano da prodotto di consumo a immondizia di scarto. Dalla creatività e manualità di Remo escono quindi piccole miniature con vetri, bicchieri e PVC, ma anche grandi composizioni, figure ieratiche dalle dimensioni umane. Ogni tappo, guscio, scatola d'alluminio prende una nuova vita, è ricollocata tra gli altri oggetti, inserita in una rete di significati tattili e simbolici. Con la stessa attenzione Remo afferma la sua pratica ecologica creando opere con materiali naturali. Semi, zucche, pigne, gusci di crostacei e arbusti esotici, diventano oggetti figurativi, animali fantastici, fanno riscoprire la freschezza e l'agilità della fantasia dei bambini. Nell'atelier di Remo quello che si vede non sempre è ciò che sembra, visitate la galleria per mettervi alla prova e riconoscere di che pasta sono fatte le sue opere.